Quando si annoiava, Poldo pensava a poesie da dedicare alla bella brunetta piena di pile.
Doveva essere pronto, per quando sarebbe stato rapito.
Non poteva fare brutta figura davanti a lei. Doveva vederlo sempre incredibilmente affascinante e carismatico.
E…aspetta! Come si fa, con una bocca cucita, a recitare una poesia d’amore?
E…recitare una poesia d’amore non è una cosa troppo da mollaccione?
E…se lei poi s’offende, credendo di essere amata solo per le sue pile?
Perso in questi dubbi, Poldo osservava gli uccellini giocare sul terrazzo.
Tuesday, April 27, 2010
Orsetto Poldo - Capitolo 12
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